TÜV Journal
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Ispezioni sul punto vendita in ambito tessile e abbigliamento

  • Il punto vendita è il punto focale su cui l’industria della moda costruisce la sua immagine e fidelizza il cliente: diventa quindi fondamentale per le aziende del settore un monitoraggio efficace ed efficiente della propria rete distributiva.

    Obiettivi e vantaggi
    Le attività ispettive sui punti vendita da parte di TÜV Italia permettono:
    • il mantenimento della reputazione del marchio;
    • il monitoraggio efficace sul punto vendita e sui dipendenti;
    • l’attivazione immediata di azioni correttive.
    Come opera TÜV Italia
    TÜV Italia monitora i punti vendita delle catene distributive attraverso l’attività di “Mystery shopping” che può essere svolta presso i negozi a gestione diretta e in franchising, nei negozi multimarca o nei punti vendita della GDO. L’attività di Mystery shopping permette, attraverso un ispettore in incognito che si presenta come un normale acquirente attento a tutti gli aspetti del servizio, di avere una valutazione indipendente ed obiettiva del punto vendita nel suo complesso, oltre che del rispetto di eventuali standard stabiliti dal gruppo di cui il esso eventualmente fa parte. Le verifiche del “Mystery Shopping” riguardano molti aspetti dell’attività di vendita come:
    • cortesia nell’accoglienza;
    • capacità del personale addetto alla vendita di gestire le richieste del cliente e di presentare il prodotto;
    • livello di conoscenza di lingue straniere, soprattutto in punti vendita di alto profilo e frequentati da clientela straniera;
    • condizioni generali del punto vendita in termini di ordine, pulizia, ect;
    • coerenza del layout;
    • corretta presentazione delle promozioni;
    • condizioni di pagamento accettati.

    Oltre all’attività di “mystery” su punti vendita di importanti marchi, condotta per conto del produttore o del distributore, TÜV Italia può svolgere attività di “Retail Store Check” (RSC) presso retailers o punti vendita della GDO per verificare:
    • i criteri di immagazzinamento e conservazione pre-vendita;
    • il posizionamento sugli scaffali;
    • i parametri di conservazione nello scaffale;
    • la gestione della shelf life;
    • la rilevazione prezzo di vendita (anche in confronto con la concorrenza);
    • la gestione delle promozioni.

    A queste attività può essere aggiunto il prelevamento di campioni, con metodologie definite, per eventuali attività di laboratorio e “Due Diligence”.
    Al Retail Store Check può essere abbinata anche un’attività di benchmarking sui prodotti concorrenti ed eventuali ispezioni e test sugli stessi.

    Procedure di verifica sul punto vendita  
    • Messa a punto di una checklist da parte dell’azienda insieme con gli esperti TÜV Italia;
    • test della checklist di un numero ristretto di punti vendita per verificarne l’efficacia;
    • formazione dei mystery auditors affinché la checklist venga correttamente compresa ed assimilata;
    • audit sui punti vendita identificati dal management;
    • controllo dei risultati;
    • report dei risultati al cliente.