Certificazione Contenuto di Materiale Riciclato
- Gli standard LEED, elaborati dall’USGBC e presenti anche in Italia grazie al lavoro di GBC ITALIA che ne ha creato una versione locale, indicano i requisiti per costruire edifici ambientalmente sostenibili, sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista del consumo di tutte le risorse ambientali coinvolte nel processo di realizzazione.
In particolare, per quest’ultimo punto gli standard LEED prevedono diversi crediti per i materiali da costruzione da utilizzare negli edifici LEED, tra cui il contenuto di materiale riciclato.
Viene premiato l’utilizzo di materiali e prodotti da costruzione che contengano una quantità di materiale riciclato tale che la somma dei materiali post-consumo e di metà di quelli pre-consumo costituisca almeno il 10% o il 20% del valore economico totale dei materiali utilizzati nel progetto. Il valore del materiale riciclato contenuto nei prodotti assemblati deve essere determinato in base al peso.
Standard di riferimento- LEEC Standards (BD&C, EB, School, ecc.) Area MR;
- LEED Italia NC MR.c4;
- ISO 14021.
Come opera TÜV Italia
TÜV Italia, anche in qualità di socio di GBC Italia, interviene convalidando le autodichiarazioni ambientali di prodotto del fabbricante di prodotti da costruzione.
Compito fondamentale di TÜV Italia è anche quello di certificare il sistema di controllo della produzione, dalle materie prime e le relative caratteristiche fino al prodotto finto, fornendo anche il necessario supporto specialistico nella corretta computazione del contenuto di materiale riciclato ai sensi delle definizioni della ISO 14021.
Obiettivi e Vantaggi
Aumentare la domanda di materiali e prodotti da costruzione che contengano materiale riciclato, riducendo in tal modo gli impatti derivanti dall’estrazione e dalla lavorazione di materiali vergini.
In tal contesto lo standard LEED persegue le seguenti finalità:
- dare riconoscimento a chi realizza prestazioni virtuose nel campo dei prodotti da costruzione;
- stimolare la competizione sul tema della prestazione ambientale;
- trasformare il mercato e il settore delle costruzioni.
Procedura delle attività certificative
Il Controllo della Produzione in Fabbrica (FPC) deve assicurare, garantire e verificare la continuità e conferma delle caratteristiche del prodotto in accordo a quanto previsto dai suddetti Standard e dal Regolamento specifico di TÜV Italia, che prescrivono tra l’altro:- controlli in ingresso sulle materie prime;
- controlli durante la produzione e sul prodotto finito;
- verifiche periodiche di attrezzature di produzione e di strumenti di misura.
Tale Controllo della Produzione in Fabbrica, istituito e mantenuto dal fabbricante stesso, deve essere verificato e certificato sulla base di un’ispezione iniziale e di sorveglianze periodiche, generalmente annuali.
Compilando il modulo di richiesta LMR-M001, è possibile evidenziare le informazioni a noi necessarie per un’offerta personalizzata per la vostra realtà aziendale e ai vostri prodotti.
Il vostro ordine avvierà l’iter certificativo strutturato nelle seguenti fasi:- verifica documentale;
- ispezione iniziale della fabbrica e del sistema di controllo della produzione in fabbrica;
- emissione del certificato.
Validità della certificazione
Il certificato non ha scadenze di validità. Tuttavia annualmente l’azienda viene sottoposta a sorveglianza con l’obiettivo di riconfermare l’efficacia del certificato.

