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Certificazione produttori calcestruzzo

In accordo a quanto previsto nel § 11.2.8 del DM 14.01.2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni) i produttori di calcestruzzo con processo industrializzato (preconfezionato, prefabbricato e in impianti industrializzati di cantiere) si devono dotare di un Sistema di Controllo della Produzione (FPC), che deve essere in accordo alle “Linee Guida sul Calcestruzzo Preconfezionato” del Consiglio Superiore dei LLPP – Servizio Tecnico Centrale e che deve essere certificato da un Organismo abilitato dal Ministero delle Infrastrutture come TÜV Italia, abilitato con Decreto prot. 413 AA.GG del 30.08.2007.
Tale obbligo è scattato il 1° luglio 2009 al termine del periodo sperimentale (transitorio) delle Norme Tecniche, per cui da tale data non è più possibile commercializzare calcestruzzo senza tale certificazione.
  • Procedure di certificazione
    Il Controllo della Produzione in Fabbrica (FPC) deve assicurare, garantire e verificare la continuità e conferma delle caratteristiche del calcestruzzo in accordo a quanto previsto dalle Suddette “Linee Guia sul calcestruzzo” che prescrivono tra l’altro:
    • controlli in ingresso sulle materie prime;
    • controlli durante la produzione e sul prodotto finito;
    • verifiche periodiche di attrezzature di produzione e di strumenti di misura.

    Tale Controllo della Produzione in Fabbrica, istituito e mantenuto dal fabbricante stesso, deve essere verificato e certificato sulla base di un’Ispezione Iniziale e di sorveglianze periodiche, generalmente annuali.
    Utilizzando il modulo di richiesta (CLS-M001) in cui evidenziare le informazioni necessarie, è possibile ricevere da TÜV Italia un’offerta personalizzata.
    L'ordine avvia l’iter certificativo strutturato nelle seguenti fasi:
    • verifica documentale;
    • ispezione iniziale della fabbrica e del sistema di controllo della produzione in fabbrica;
    • emissione del certificato.
  • Validità della certificazione
    Il certificato non ha scadenze di validità, tuttavia annualmente l’azienda viene sottoposta a sorveglianza con l’obiettivo di riconfermare la validità del certificato.