TÜV Journal
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Ispezione e certificazione di prodotti siderurgici-semilavorati - Produttori
TUV ItaliaAziende che operano nella realizzazione di prodotti siderurgici-semilavorati come lamiere, nastri, tubi, fucinati, fusioni, raccordi, ecc.) o di organi meccanici finiti (bulloneria, flange, ecc.) per immettere sul mercato la loro produzione occorre che la stessa sia sottoposta a certificazione da parte di un ente terzo notificato.
  • Come opera TÜV Italia
    L’intervento di TÜV Italia può comprendere:
    • attività per le quali interviene come ente di terza parte (T.P.I. Third Party Inspections)
    • attività per le quali interviene con la notifica italiana N° 0948, oppure con la notifica N° 0036 della casa madre TÜV SÜD, per il collaudo e la certificazione di prodotti utilizzati principalmente per la fabbricazione di caldaie o recipienti a pressione secondo la Direttiva Europea 97/23/CE (PED).
    In questo caso l’intervento di un Organismo Notificato è obbligatorio, nei casi previsti dalla Direttiva, oppure quando è imposto da un codice di fabbricazione prescelto (per esempio l’AD 2000-Merkblätter per recipienti a pressione, oppure il TRD-Technische Regeln für Dampfkessel per le caldaie, ecc.).
    In taluni casi (collaudi di prodotti utilizzati nell’ambito di codici di fabbricazione non ancora armonizzati PED) l’Organismo di Controllo e Certificazione non può essere diverso da TÜV.
    I certificati emessi da TÜV Italia, secondo la EN 10204, sono di tipo 3.2. Nei casi ancora previsti dai codici di fabbricazione, o comunque quando richiesto, TÜV Italia può ancora emettere anche certificati di tipo 3.1.C o 3.1..
  • Obiettivi e Vantaggi
    Generali
    i collaudi in cui TÜV Italia interviene come Organismo Notificato in ambito PED, hanno l’obiettivo di assicurare la piena conformità dei materiali ai requisiti posti dalla Direttiva e dai codici di fabbricazione adottati per l’allestimento di caldaie e recipienti a pressione. I materiali certificati TÜV Italia utilizzati in apparecchiature a pressione ne incrementano il valore intrinseco in termini di:
    • sicurezza
    • affidabilità
    • commerciabilità
    Produttori e committenti possono richiedere collaudi in cui TÜV Italia interviene come ente di terza parte.
  • Produttori
    Conferire valore aggiunto al prodotto, il cui contenuto tecnologico è verificato e certificato da un ente internazionale di riconosciuto prestigio, indipendenza e competenza. Ciò costituisce vantaggio competitivo, strumento di marketing, elemento d’immagine e di differenziazione dalla concorrenza.
  • Committenti
    Garanzia di ricevere prodotti conformi agli standard qualitativi fissati, definiti sia da norme nazionali o internazionali di qualunque tipo, sia da specifiche o piani di qualità di loro emissione.
  • Procedure di collaudo
    I collaudi, sia di carattere cogente sia di terza parte, si volgono essenzialmente nelle tre fasi di seguito elencate, di regola assistite da un ispettore TÜV Italia.
  • Prelievo prove
    Questa fase prevede una verifica documentale presso il produttore:
    • dell’ordine
    • di eventuali specifiche e disegni
    • della conformità analitica del materiale
    • del suo stato di trattamento termico e finitura
    • dei risultati di eventuali controlli non distruttivi, ecc.
    In questa fase, seguendo le prescrizioni delle norme o specifiche di riferimento si compongono le unità di prova, si individuano i campioni da prelevare e si procede alla loro punzonatura che dovrà essere mantenuta sulle provette da essi ricavate. Prima delle prove, la presenza del “punzone di prelievo“ sulle provette, sarà oggetto di verifica da parte dell’ispettore
  • Prove
    Sono effettuate presso laboratori qualificati, o presso il produttore se dotato di un laboratorio interno qualificato.
    Per tipo e numero sono quelle definite in fase di “prelievo“.
    Generalmente sono prove di:
    • trazione a temperatura ambiente e a caldo
    • resilienza
    • durezza
    e, quando previsti, controlli non distruttivi e antimescolamento.
    Con minore frequenza, possono essere richieste verifiche analitiche, esami micro-macro-scopici, prove di corrosione o altre prove tecnologiche. La presenza dell’ispettore TÜV Italia è generalmente limitata all’esecuzione delle prove meccaniche.
  • Collaudo finale
    Ha luogo presso l’azienda produttrice.
    In questa fase si raccolgono e controllano tutti i documenti relativi al collaudo e quindi:
    • il certificato del fabbricante
    • i rapporti di prova di eventuali laboratori esterni
    • i certificati o gli attestati di eventuali lavorazioni esterne, come, per esempio, trattamenti temici, ecc.

    TÜV Italia verifica, attraverso controlli visivi e dimensionali, che tutte le prove ed i controlli richiesti siano stati effettuati ed abbiano avuto esito favorevole, inoltre verifica la conformità delle marcature e procede, quando previsto, alla punzonatura dei prodotti col punzone dell’ispettore.
    Il collaudo si conclude col rilascio del certificato da parte di TÜV Italia.
  • Validità del certificato
    Non ha scadenza e accompagna la vita del materiale a cui si riferisce.