Ispezione e certificazione PED
La Direttiva 97/23/CE (PED) relativa al controllo dei rischi e sicurezza pressione, prevede la conformità a requisiti essenziali di sicurezza di tutti gli impianti (insiemi) e delle singole attrezzature che operano ad una pressione massima ammissibile superiore a 0,5 bar relativi (es. caldaie, recipienti a pressione, tubazioni ed accessori) immessi sul mercato europeo.
- Obiettivi e Vantaggi
- Maggiore garanzia di sicurezza per gli operatori/utilizzatori delle attrezzature
- Ottemperanza alle disposizioni legislative vigenti
- Come opera TÜV Italia
Requisito fondamentale per l’erogazione del servizio è disporre come TÜV Italia di notifica ai sensi della Direttiva 97/23/CE (PED) da parte del Ministero delle Attività Produttive. - Norme di riferimento
Tutte le norme armonizzate alla direttiva (es. EN 13445 per recipienti a pressione senza fiamma, EN 12952 per caldaie a tubi d’acqua, EN 12953 per caldaie a tubi di fumo, EN 13480 per tubazioni ) od altre specifiche tecniche (es. codici nazionali aggiornati come AD 2000 Merkblatt), consentono di ottenere un grado di sicurezza equivalente contro il rischio pressione e devono coprire in modo coerente tutti gli aspetti della progettazione, fabbricazione e collaudo.
Il fabbricante deve provvedere inoltre a che il rischio pressione venga affrontato in modo adeguato in tutte le fasi, anche successive alla verifica finale come: trasporto, montaggio, messa in servizio, esercizio, manutenzione, dismissione. - Procedure di certificazione
Differenti a seconda dei moduli: esempio per modulo G:- incarico da parte del fabbricante a TÜV Italia dell’effettuazione di verifiche di progetto ed ispettive, corredato dalla documentazione tecnica necessaria
- esame da parte di TÜV Italia del fascicolo tecnico, con commenti ed eventuale approvazione
- eventuali ispezioni su materiali da parte di TÜV Italia
- eventuali approvazioni particolari dei materiali da parte di TÜV Italia
- ispezioni sui componenti da parte di TÜV Italia
- qualifiche di procedimenti di lavorazione (es. giunzioni permanenti) e degli operatori addetti
- qualifiche degli operatori di controlli non distruttivi
- emissione del certificato di conformità in assenza di non-conformità da parte di TÜV Italia
- La valutazione della conformità dei manufatti può passare anche attraverso valutazioni del sistema qualità del fabbricante (es. Moduli D o H).
Il coinvolgimento minimo di TÜV Italia è quello previsto per il Modulo A1, in cui può esserci la sola partecipazione alla verifica finale. - Validità della certificazione
Relativamente al prodotto non ha scadenza, ma a seconda del modulo scelto, la certificazione ha una durata di tre anni, rinnovabile secondo l’iter sopra descritto.
Annualmente TÜV Italia esegue ispezioni senza preavviso e/o sorveglianze periodiche tendenti ad accertare il mantenimento degli standard a conferma della validità del certificato.


