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Certificazione volontaria di prodotto

TUV ItaliaLa certificazione volontaria di prodotto ha lo scopo di valorizzare i prodotti attraverso l’enunciazione di caratteristiche peculiari del prodotto in un documento tecnico, che costituisce la base su cui si fonda la certificazione.
La scelta dei requisiti certificabili deve consentire la differenziazione da prodotti analoghi per caratteristiche peculiari e significative.
I requisiti certificabili devono essere consistenti, dare valore aggiunto al prodotto ed essere misurabili mediante parametri oggettivi, se possibile attestabili mediante prove analitiche.
Le caratteristiche spesso riguardano l’assenza di prodotti o ingredienti ritenuti indesiderabili da alcuni consumatori, come ad esempio ingredienti da Organismi Geneticamente Modificati, conservanti, pesticidi o sostanze responsabili di causare intolleranze alimentari o allergie (es. glutine, lattosio).
In altri casi le caratteristiche valorizzate possono riguardare parametri tecnologici (es. temperature di essiccazione, pastorizzazione) oppure caratteristiche di origine (es. materia prima di origine italiana).
  • Come opera TÜV Italia
    Come ente terzo indipendente, TÜV Italia svolge attività di certificazione secondo le modalità descritte nel Regolamento per la certificazione di prodotti agro-alimentari, disponibile nel box "documenti" di questa pagina.
  • Obiettivi e Vantaggi
    Obiettivo principale è la valorizzazione delle caratteristiche peculiari del prodotto e del processo (proprietà nutrizionali e sensoriali, caratteristiche tecnologiche) attraverso audit da parte di un ente terzo indipendente e prove analitiche definite e affidabili.
    La certificazione di prodotto secondo Disciplinare Tecnico Volontario (specifica tecnica di prodotto) consente di:
    • informare il consumatore direttamente sulla confezione, mediante l’apposizione del marchio TÜV circa le caratteristiche certificate;
    • integrare la certificazione di prodotto all’interno di un sistema di gestione ISO 9001 (durante le visite vengono verificati anche quegli aspetti del sistema produttivo aziendale che influiscono in modo significativo sul prodotto finito);
    • garantire la trasparenza delle informazioni;
    • valorizzare la tipicità;
    • accrescere il rapporto di fiducia dell’interlocutore nei riguardi dell’azienda produttrice.
  • Contenuti principali
    Il sistema di certificazione di prodotto si basa sulle prove di tipo e sulla verifica e approvazione del sistema messo in atto per la produzione del prodotto oggetto di certificazione.
    Il permanere delle condizioni di conformità è sorvegliato attraverso verifiche periodiche e prove di controllo.
    L' azienda redige il Disciplinare Tecnico di Prodotto specificando tutte le informazioni che consentono di valutare i requisiti tecnici dei prodotti oggetto di certificazione, l’organizzazione aziendale coinvolta nella certificazione di prodotto, i mezzi tecnici della produzione, il flusso produttivo, i piani di prove e controlli (prove di tipo, prove di sorveglianza, controlli dell’Organizzazione). I contenuti minimi dei DTP sono definiti in un documento predisposto da TÜV Italia.
    Il Disciplinare Tecnico, una volta approvato da TÜV Italia, diviene riferimento per la specifica certificazione di prodotto a fronte del quale viene avviato l’iter di certificazione.
    La verifica iniziale comprende sia la valutazione del processo produttivo e degli elementi del sistema qualità aventi influenza sull’oggetto della certificazione, sia il prelievo dei campioni di prodotto per le prove analitiche, eseguite ogni 6 mesi.
    Nel caso di audit iniziale o di sorveglianza annuale, il campionamento dei prodotti verrà eseguito contestualmente alla visita in campo da parte di TÜV Italia.
    Nel caso di sorveglianza semestrale invece è previsto il solo campionamento dei prodotti per le prove analitiche, previsto presso l’Azienda o presso punti vendita opportunamente identificati per garantire la disponibilità del prodotto.
  • Procedure di certificazione
    • Formulazione dell’offerta da parte di TÜV Italia (su base triennale);
    • accettazione del cliente ed emissione della conferma d’ordine da parte di TÜV Italia per attivazione iter di certificazione;
    • stesura del DTP da parte dell’Organizzazione;
    • verifica e approvazione del Disciplinare da parte di TÜV Italia;
    • audit in campo presso il sito di produzione e campionamento per le prove analitiche;
    • esecuzione delle prove analitiche da parte del laboratorio accreditato prescelto;
    • delibera del Comitato di Approvazione di TÜV Italia;
    • emissione del certificato e licenza d’uso del marchio di conformità;
    • audit di sorveglianza (ogni 6 mesi per le prove analitiche e ogni 12 mesi per gli aspetti organizzativi, gestionali e operativi).
  • Validità della certificazione
    Triennale. Periodicamente l’azienda viene sottoposta a sorveglianza, con l’obiettivo di riconfermare la validità del certificato. Alla scadenza del triennio la certificazione può essere rinnovata secondo l’iter sopra indicato.