TÜV Journal
SERVIZI
 
 
Assessment della Business Continuity
  • TUV Italia La definizione sempre più precisa e dettagliata dei livelli di servizio ed i rischi di incidenti informatici sempre più sofisticati impongono l’adozione di un processo di business continuity capace di assicurare la continuità del servizio anche in caso di emergenza.

    Gli ambiti bancari, finanziari e pubblici sono sempre più interessati a questo aspetto, dovendo garantire servizi verso il cittadino salvaguardando al contempo l’efficienza delle organizzazioni.
    Un difficile equilibrio che può essere raggiunto solo con l’adozione di modelli di riferimento specifici, messi a punto sulla base delle proprie necessità e di quelle dei propri clienti/utenti.

    La business continuity costituisce l’ultimo baluardo di una escalation che potrebbe condurre al disaster recovery. Gli orientamenti più recenti dell’ICT vedono in sequenza:
    • risk management,
    • incident handling,
    • business continuity
    • disaster recovery,
    un processo in crescendo necessario per la gestione di qualsiasi tipo di rischio (detto Societal Security - Incident Preparedness and Operational Continuity Management).
    In taluni casi, i livelli di servizio richiesti dal mercato si riferiscono ad indicatori prestazionali di riferimento, tratti da letteratura specializzata o a specifiche esigenze del cliente/utente, in quest’ultimo caso esisteranno allora, con molta probabilità, penali in caso di perdita dei livelli di servizio.

    La soluzione proposta da TÜV Italia vuole fornire una valutazione indipendente, eseguita da personale qualificato e competente, del processo di  business continuity e dei suoi effettivi punti di forza (e di debolezza laddove presenti).
    L’assessment viene svolto durante l’attività operativa, cioè durante le prove pianificate, oppure sulla base dei dati e delle evidenze raccolte in attività precedenti. Nel primo caso si parlerà allora di “on field assessment” (OFA), nel secondo caso si parlerà invece di “back office assessment” (BOA). In entrambi i casi verranno utilizzate modalità derivanti dall’adozione dei più noti modelli di riferimento (ad es.: ISO 27001, ITIL ISO 20000, BCI ecc.) o secondo quanto eventualmente richiesto dall’organizzazione in relazione a contratti specifici di esercizio.

    Obiettivi e Vantaggi
    L’obiettivo prioritario è fornire evidenza di una valutazione del reale ed efficace funzionamento del processo di business continuity a fronte di specifiche contrattuali o modelli internazionali di riferimento.
    I vantaggi sono principalmente riferibili:
    • alla professionalità delle risorse impegnate,
    • all’indipendenza di giudizio e alla reportistica nella quale è possibile specificare anche eventuali punti di debolezza o aree di miglioramento (a seconda delle esigenze).

    Come opera TÜV Italia

    Come ente terzo, con personale indipendente dall’organizzazione valutata e dotato delle competenze più idonee.

    Procedure di assessment
    Le principali fasi dell' iter comprendono:
    • l’individuazione dei documenti di riferimento e la loro successiva analisi per definire in modo puntuale i requisiti dell’assessment e le eventuali specificità necessarie per la redazione della valutazione  finale (BOA)
    • l’esecuzione dell’assessment operativo (OFA) per la rilevazione del reale stato del processo e la verifica degli eventuali requisiti contrattuali