Nuova camera pyroshock ad atmosfera controllata.

Le apparecchiature destinate al settore aerospaziale sono particolarmente delicate e sensibili anche alle particelle di polvere normalmente presenti nell’aria. Quindi, anche nella fase di test, l’ambiente dove le prove sono effettuate deve essere il più possibile pulito e con atmosfera controllata.
A queste esigenze risponde la nuova camera per prove di pyroshock del laboratorio vibrazioni di TÜV Italia, che è conforme ai requisiti della norma ISO14644:2001, classe ISO 9. Questa classe richiede che il numero delle microparticelle(0.5?m) di polvere in sospensione sia inferiore a 35mln/m3, anche se l’attuale camera assicura già valori inferiori ai 3,5mln/m3.
Le prove di Pyroshock simulano lo “shock” causato da elevate accelerazioni (fino a 10000g) ad alta frequenza (da 100 a 10000Hz) che, nel settore aerospaziale, sono prodotte da cariche esplosive utilizzate dopo il lancio per assicurare il distacco dei vari stadi del vettore, ad esempio l'Ariane 5, per liberare antenne e pannelli solari quando il satellite è in orbita.
Il laboratorio di TÜV Italia, grazie all’utilizzo di specifici set-up di prova ed adeguata strumentazione, quale sistemi di acquisizione veloce con analisi SRS a 16 canali, accelerometri triassiali e monossiali, è in grado di monitorare e riprodurre sulle attrezzature destinate allo spazio gli shock descritti, permettendo di soddisfare i severi requisiti di test dettati dalle agenzie spaziali (ESA, ASI, NASA) e dai principali produttori europei di satelliti.
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04/10/2011

